La cifra giusta da spendere per un regalo di nozze, la beneficenza e gli invitati di Lionel Messi

L’estate appena trascorsa ha visto andare in scena diversi matrimoni VIP: si sono sposate Pippa Middleton, Miranda Kerr e Bianca Balti.  Dopo di loro, però, è convolato a nozze anche un uomo molto famoso, il calciatore argentino, in forza al Barcellona, Lionel Messi che ha giustamente portato all’altare la sua compagna Antonella Roccuzzi.

Foto: Getty

Ma se le altra nozze eccellenti avevano fatto scalpore e colpito l’opinione pubblica per la bellezza delle spose, per gli allestimenti spettacolari e gli abiti raffinatissimi, purtroppo il matrimonio di Messi è balzato agli onori delle cronache mondane soprattutto per un aspetto poco piacevole: la poca generosità dei suoi invitati.

Eh già perché, come spesso accade quando a sposarsi sono i rich and famous, il giocatore blaugrana aveva chiesto ai suoi ospiti di non fare regali ma di destinare una cifra a una ong di sua fiducia. Si trattava della Techo Argentina, che si occupa di edilizia solidale: costruisce alloggi popolari e rifugi per i senzatetto del paese sudamericano.

Ebbene, volete sapere quanto l’associazione ha fatto sapere di aver raccolto grazie alle donazioni dei 250, ripeto 250, invitati? 200000 pesos argentini, l’equivalente di 11000 dollari americani, pari ad una cifra pro-capite che si aggira intorno ai 37€.

Avete capito bene, gente importante, compagni di quadra di Messi (tra cui ricordiamo il difensore Piquè e la sua compagna Shakira), che per partecipare a un matrimonio mettono meno di 40€ a persona. Un po’ pochino, non trovate?

Questa notizia mi ha colpito molto e mi ha fatto interrogare su due questioni:

  • la beneficenza come regalo di nozze;
  • la cifra più giusta da versare come regalo di nozze.

Le affronterò in quest’ordine.

Per quanto riguarda il primo punto c’è da dire che negli ultimi tempi  l’età media degli sposi, a causa di tanti fattori economici e sociali, si è alzata moltissimo e tante sono le coppie che arrivano all’altare avendo già affrontato una convivenza e avendo tutto ciò che serve a iniziare la loro vita matrimoniale. Legittimo quindi da parte loro non orientarsi sulla lista nozze tradizionale, visto che la batteria di pentole ce l’hanno già, ma ripiegare su soluzioni diverse. Da qui l’avvento delle liste nozze in agenzia di viaggi, per regalarsi una meravigliosa luna di miele, delle “collette” o dei bonifici online su siti quali Zankyou, La luna che voglio e Splitit e, non da ultima,  la donazione di carattere benefico.

Il galateo in merito non ci viene in aiuto perché queste sono abitudini ancora troppo recenti per essere ben codificate, ma io direi che il buonsenso, su cui tra l’altro il galateo si basa spessissimo, può guidarci verso le scelte migliori.

Ho provato a chiedermi come mai degli ospiti importanti come quelli di Lionel Messi abbiano potuto fare una così magra figura pur rendendosi perfettamente conto che lo sarebbe stata. L’unica risposta che mi sono data è che magari molti di loro, ma soprattutto i più in vista, hanno già diverse cause che supportano e patrocinano e preferiscono aiutare le associazioni a cui sono legati. Ma la mia è solo un’ipotesi eh, magari anche stupida, sia ben chiaro!

Però pensiamoci un attimo: indicare agli invitati una sola associazione a cui fare donazioni è corretto? Io sinceramente credo di no perché la beneficenza è sempre un tema molto delicato e tocca le coscienze nel profondo in maniera molto soggettiva, quindi non mi pare giusto “costringere” obtorto collo una persona a sposare una causa che a noi piace tantissimo ma che magari lascia indifferente l’interessato. Mi spiego meglio: se si sceglie di indicare come beneficiario delle donazioni un’associazione per la cura dei gatti randagi qualcuno più sensibile ad altre tematiche, la violenza sulle donne, piuttosto che le sofferenze dei bambini siriani, potrebbe storcere il muso. Se un vostro ospite detesta, ad esempio, Gino Strada e voi gli chiedete una donazione destinata a Emergency magari ve la farà anche ma sicuramente controvoglia.

Come regolarsi allora se si intende optare per la lista nozze solidale? Io ritengo che la soluzione migliore sia dare qualche alternativa, scegliere 3-4 associazioni diverse che si occupano di altrettante tematiche  per venire incontro alle sensibilità personali di tutti. Ovviamente questo causerà anche una dispersione di fondi: invece di arrivare per esempio 10000€ a un’unica associazione essi saranno frammentati e ripartiti, più o meno equamente, alle associazioni indicate, ma insomma la beneficenza è sempre beneficenza e anche le piccole cifre sono un aiuto.

Sviscerato il primo punto, alleggeriamo un po’ e passiamo al secondo, anch’esso abbastanza spinoso e controverso, a dir la verità. Qual è la cifra più giusta per fare bella figura con un regalo di nozze?

Iniziamo col dire che una cifra giusta per tutti non c’è perché ovviamente le cifre variano a seconda di quanto stretto sia il legame con gli sposi. I fratelli metteranno una cifra, i genitori un’altra, i testimoni un’altra ancora e via dicendo fino ad arrivare ai colleghi d’ufficio e a quelli che sono solo partecipati delle nozze ma non invitati ai festeggiamenti.

Diciamo che per chi partecipa alla festa, l’orientamento è quello di ripagarsi il costo del pranzo e aggiungere qualcosa per il regalo vero e proprio. Se si è colleghi di lavoro o conoscenti/amici da poco si può restare anche su un minimo, ma proprio minimo, di 120€ a persona, se invece si è amici di vecchia data il minimo dovrebbe aggirarsi sui 150€, sempre a persona.

Diverso il discorso invece per i testimoni che a volte regalano le fedi ma il cui impegno economico dovrebbe aggirarsi intorno ai 500€, le damigelle e i genitori di paggetti o flower girl, invece, dovrebbero restare intorno ai 200€.

Per quanto riguarda le famiglie non mi pronuncio perché è ovvio che ogni famiglia aiuta come può gli sposi.

Chi invece non è invitato ai festeggiamenti può anche limitarsi a un pensiero simbolico.

Infine, qualche curiosità. Tempo fa Simona Spinola di Zankyou, uno dei principali portali online dedicati al wedding che vanta anche un efficiente servizio di lista nozze online,  mi ha mandato via mail un report sulle cifre medie nazione per nazione e, per quanto riguarda l’Italia, regione per regione, che gli ospiti versano per il regalo di nozze. I dati si basano sull’analisi degli oltre trecentomila bonifici gestiti da Zankyou nell’ultimo anno e descrivono la seguente situazione:

  • i più tirchi d’Europa sono gli olandesi con un versamento medio di circa 90€ a testa;
  •  i più tirchi del mondo invece sono i brasiliani con una media di 75€ a persona;
  • i più generosi invece, pensate un po’, siamo proprio noi italiani con una spesa media di 235 a persona. E per la precisione i più spendaccioni d’Italia sono bresciani, veronesi e bergamaschi con, rispettivamente, 296, 294 e 290 € a testa. A metà classifica si collocano Milano e Roma con 249 e 247€ e, fanalini di coda Venezia e Torino con 204 e 202€ pro-capite.

Vi rendete conto da soli che questa “fotografia” vuol dire principalmente due cose:

  1. saremo pure in grandi difficoltà ma a generosità e signorilità diamo ancora lezioni al mondo;
  2. se Lionel Messi non avesse avuto le manie di grandezza di giocare nel Barca e si fosse accontentato dell’Atalanta, tutto questo, forse, non sarebbe successo! 😉

Alla prossima!

 

 

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